No, decisamente non sono più io che parlo, agisco, penso.
"Sei importante".
Anche lui lo è diventato per me.
Ho come l'impressione di non aver usato per anni alcune delle zone del mio cervello.
Ho premuto solo i tasti dell'impegno, dell'ansia, del dolore, del dovere, del dover fare fare fare sempre e comunque.
E adesso mi domando come abbia fatto a vivere così, eppure era solo ieri.
Mi domando come abbia fatto a studiare un capitolo dell' Harrison oppure ad affrontare un pomeriggio d'ambulatorio.
Come ho fatto senza questa sensazione meravigliosa che ho di perdermi in continuazione in me stessa e in lui?
Come diamine ho fatto "senza"?