Diario di una dottoressa in erba
Sono sempre una giovane donna: qualche traguardo l'ho raggiunto, qualche paura l'ho superata..la normalità?Forse inizio davvero a desiderarla,sempre se capisco davvero cos'è!
venerdì, 29 febbraio 2008
Non so se ha un senso, vi avverto
Ho  perso la bussola.
Una volta mi era chiaro il mio Nord, poi è diventato sempre più nebuloso, un giorno lo vedevo, un altro no. Adesso è ufficiale: l'ho perso.
Vorrei tornare a quando osservavo le formiche metter da parte le mollichine per l'inverno.
Ci stavo delle ore.
Vorrei fermarmi, andare in un posto e capire cosa diavolo è tutta questa roba che mi si agita dentro.
Io ero una tosta, una determinata.
Adesso sono fragile.
Guardavo tutti gli "altri" a questi concorsi e realizzavo che la differenza tra me e loro non stava nelle crocette o nella preparazione, ma nella grinta.
Loro tutti a informarsi, calcolare i posti a disposizione, a spaccare i centesimi.
E io no.
Inebetita aspettavo che finisse, avrei voluto dei tappi di cera come Ulisse.
Mi sento sotto pressione, ma non ho abbastanza palle per mandare tutto a puttane.
Ho paura pure di questo. Ho paura di dovermene pentire un giorno.
La sensazione più brutta è il "dopo".
Quando realizzi che se invece di farti le pippe mentali ti fossi impegnata un minimo in più ce la potevi fare.
Mi è capitato in questi giorni, post quiz.
Non oso pensare a cosa diagnosticherò al mio malcapitato caso clinico di martedì.
Vorrei una botta di culo, ma so, per provata esperienza, che non ci posso contare.
Mi dispiace perchè sento che non è tutta colpa mia.
Vorrei essere felice.
La felicità non sta soltanto dentro di noi, amici blogger.
Sta pure fuori.
Se la mia vita potesse essere un minimo meno faticosa, se avessi qualcosa di "comodo" ...
Presente quando senti le persone che parlottano in fila alla posta?
"Io sto comoda, ho il panettiere sotto casa, l'ufficio a due passi..."
Nella mia vita nulla è comodo, non c'è un aspetto che sia uno che me la facilita.
Abito lontana da dove "lavoro", sto in un posto che mi richiede un impegno totale, sosterrò un concorso con un rapporto sfavorevole posti/partecipanti, e mi si impone il dovere di essere impeccabile.
Non ce la posso fare.
E sono tutte scelte mie queste, diavolo.
Vorrei che almeno una cosa si sistemasse.
Vorrei un po' di requie, vorrei non dover dimostrare niente a nessuno per un po'.
Ma il fatto è che per ottenere questo la prima esaminatrice che devo assolutamente mettere a tacere sono io.




Scritto da: ombraincantata alle ore 23:32 | link | commenti (7)
Categoria: pensieri, riflessioni, vita, diario, lavoro, emozioni
giovedì, 28 febbraio 2008
Pensieri blu.
Oggi sono giunta in quel del Policlinico alle 7.30.
Lo scopo era imparare 700 quiz a memoria entro le 11.30 nell'ovattato chiarore dell'aula studio.
Aula studio ormai popolata di pischellini.
Ancora vivo in me il ricordo di quando a me, pischellina, quelli come me mi parevano i pataterni.
Va bè, tutto è relativo.
E' proprio una sacrosanta verità.
Verso le 11 decido di avviarmi verso la sede della prima prova.
Ed eccolo lì, il  pensiero blu.
Inaspettatamente dall'altra parte del policlinico (l'edificio di Alcatraz, che è quello dove lavora pure lui è un tantinello decentrato).
Pensiero blu: "Oilà"
Ombraincantata pensa: "Grazie Dio che ieri sera mi hai fatto decidere di dare una lavata ai ricci infeltriti" e intanto dice: "Uè Uè"
Segue bacettino di rito sulle guance...smak smak.
Pensiero blu: "Come va?"
Ombraincantata: "Devo fare medicina nucleare tra una mezz'ora"
Pensiero blu: "Vai di quà?
Ombraincantata: "Si"
Parlottiamo del più e del meno (questo ombrello è piccolino...su misura per te..originale, eh...nessuno prima d'ora aveva ironizzato sulle mie dimensioni..), poi scopriamo che dobbiamo andare nello stesso posto.
Pensiero blu, però, con inaspettata disinvoltura mi conduce verso un muretto.
Lo guardo ebete.
Pensiero blu dice: "Beh non la fai mai questa scorciatoia?"
Ombraincantata pensa: "No, dato che sono corta e il muretto non ci provo a scavalcarlo"...ma dice: "Oh, certo"
Lo lascio andare avanti e scavalco sperando che lui non si sia girato.
Ombraincantata, come se scoprisse l'acqua calda: "Uh...ma così mi trovo proprio davanti alle aule"
Pensiero blu: "Per questo sono andato di qua"
Ombraincantata: "Senti, scusa...di solito non sono così incantata (!)...è che sono un po' tesa".
Pensiero blu: "Io ti ho vista sempre incantata, invece".
Ride.
"Fammelo sapere se ti ho portato bene", mi dice alla fine.
E poi è sparito nel solito dedalo di corridoi.








Scritto da: ombraincantata alle ore 20:09 | link | commenti (2)
Categoria: pensieri, amore, riflessioni, vita, diario, lavoro, emozioni
Si, la vita è tutta un quiz...
Oggi ho fatto le prove di medicina nucleare e radioterapia.
Per via della solita e perversa legge di Murpy credo siano andate meglio di quella di ematologia.
Vi aggiorno.
Mi aspettano 4 giorni di fuoco.
Peggio dei ponti di Madison County.
Scritto da: ombraincantata alle ore 19:41 | link | commenti (1)
Categoria: pensieri, riflessioni, vita, diario, lavoro, emozioni
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