Diario di una dottoressa in erba
Sono sempre una giovane donna: qualche traguardo l'ho raggiunto, qualche paura l'ho superata..la normalità?Forse inizio davvero a desiderarla,sempre se capisco davvero cos'è!
mercoledì, 31 ottobre 2007
Pensieri blu

L'ho conosciuto all'inizio di questa settimana perchè abbiamo appoggiato per qualche giorno una paziente nel suo reparto.

Lui, lo specializzando del Prof. di turno in medicina interna; io, l'interna dell'ematologia.

Si è presentato dopo qualche minuto scandendo bene il suo nome e guardandomi negli occhi. E dopo un po' ha eslamato: "Ci vorrebbe un caffè adesso!". 

Io tenevo lo sguardo fisso sulla cartella della signora e ho realizzato un po' dopo che, oltre a sbrigare le incombenze del caso, forse avrei potuto instaurare un rapporto umano. Dunque mi sono presentata con un sorriso. Ma poi ho ripreso a parlare di richieste e provette varie (io smisto essenzialmente provette al momento, ma questa è un'altra storia), lasciando cadere la proposta del caffè.

Poi è capitato che mi hanno assegnata al tirocinio post-laurea con un internista. Un internista che però lavora altrove da un anno. E così mi son fatta due ore di fila per farmene assegnare un altro. E così mi hanno assegnata al suo Prof.

E dunque oggi l'ho cercato per fargli firmare l'incarico di tutorato. E invece del Prof, fuori alla stanza chiusa a chiave, ho tovato lui.

"Appena arriva ti chiamo...se mi dai il tuo numero" ....ed io gliel'ho dato.

"Venerdì scendo giù alla sede centrale, posso portarti io i documenti se vuoi!", ha aggiunto poco dopo.

Sempre più incredula ho annuito con il mio solito sorriso interrogativo.

"Ma non fa poi tanto schifo, anzi!", ho pensato tra me e me.

Ma questo non l'ho confessato neppure a me stessa.

Sono solo pensieri, pensieri blu.

Pensieri che possono trovare spazio qui, nel mio blog, un luogo a cavallo tra la realtà e la sua libera interpretazione.

Scritto da: ombraincantata alle ore 20:29 | link | commenti (2)
Categoria: pensieri, amore, riflessioni, vita, diario, emozioni
lunedì, 29 ottobre 2007

Oggi ho visto una persona morire davanti ai miei occhi.

Ho vissuto i suoi ultimi istanti e quelli dei suoi cari con lei.

Ho visto sangue, vomito, muco.

Ho percepito odori sgradevoli.

Ho corso su e giù, ma per nulla.

Mi sono sentita inadeguata, inutile, fragile, vulnerabile.

Ho avuto paura per me e per i miei cari.

Ho sperato solo che non capiti mai a me, consapevole di quanto questo pensiero sia egoista, sgradevole e insieme maledettamente naturale.

Non ho scisso me stessa dal mio ruolo, non mi è stato chiaro qual è il mio ruolo.

L'unica frase che continuava a rimbombare nella mia testa era: "Attenta, tu stai giocando col fuoco..."

Scritto da: ombraincantata alle ore 20:48 | link | commenti (2)
Categoria: pensieri, riflessioni, vita, diario, emozioni
sabato, 27 ottobre 2007
Hihihihihihi....

Scena: metropolitana, linea 2

Ombraincantata si avvia verso la metro con Chi e Di Più tra le mani pregustando il viaggio solitario del venerdì (giorno in cui riesce ad evadere da Alcatraz ad orari umani) durante il quale può pensare a lei e al mondo in libertà, estranea tra gli estranei.

Un ragazzo brutto la saluta e ha l'aria di sapere esattamente lei chi sia. Ombraincantata risponde cortesemente, gli sorride ed inizia con lui un breve dialogo...

Ragazzo brutto: "Come stai?"

Ombraincantata: "Bene, tu?"

Ragazzo brutto: "Tutto ok"

Ombraincantata: "Beh, che ci fai qui?"

Ragazzo brutto: "Devo tornare a casa, oggi prendo la vesuviana, ho la macchina rotta"

Ombraincantata: "Va bè, certo...ma io intendevo...che ci fai proprio qui, al policlinico!" (ombraincantata ridacchia e lo guarda cercando nel suo sguardo miope un barlume di assenso, di comprensione...d'altronde Pasquale sta a ingegneria, la domanda le sembra pertinente...)

Nello sguardo miope del ragazzo brutto non c'è nè assenso nè comprensione, ma un' evidente espressione di totale smarrimento.

Ombraincantata (senza capire, senza intuire, con il tono di chi la sa lunga): "Ma sei venuto a donare il sangue...non venivi sempre di sabato?!?"

  Nello sguardo miope del ragazzo brutto adesso non c'è  più smarrimento, ma paura, vera paura. Ombraincantata decide finalmente di stare zitta per un momento e di accendere  il cervello. Ricorda a questo punto di aver pensato, prima di cominciare questo disgraziato dialogo il seguente pensiero: "Ma com'è cambiato Pasquale, non aveva i capelli tanto scuri!" . In quel breve minuto di  prezioso silenzio, mentre su di lei incombe lo sguardo miope un po' perso del ragazzo brutto  il  PC biologico  di ombraincantata, ricoperto da una coltre riuccioluta analizza i dati, li elabora e produce una risposta...."Ma quello non è Pasquale!"

Elementare: era un tipo che era stato interno in ematologia per un mesetto.

Molto somigliante a Pasquale, in verità. Ammesso che questa sia una giustificazione per la scellerata condotta di ombraincantata.

Alla rivelazione sono seguite le scuse imbarazzate di ombraincantata che per il resto del viaggio non ha saputo più cosa pensare di se stessa. Anche perchè camminava ridacchiando da sola sotto i baffi.

Sottotitolo: come trasformarsi in una svitata nel giro di 10 minuti.  

Scritto da: ombraincantata alle ore 14:45 | link | commenti
Categoria: pensieri, riflessioni, vita, diario, emozioni
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