Diario di una dottoressa in erba
Sono sempre una giovane donna: qualche traguardo l'ho raggiunto, qualche paura l'ho superata..la normalità?Forse inizio davvero a desiderarla,sempre se capisco davvero cos'è!
sabato, 10 maggio 2008
Oggi ho fatto la mia prima sottoguardia festiva.
Ma perchè amo  di più i luoghi quando sono vuoti, silenziosi?
Che mi hanno fatto tutte le persone che vedo camminare lungo questi viali dal lunedì al venerdì?
10-05-08_1420
Scritto da: ombraincantata alle ore 17:43 | link | commenti (1)
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martedì, 06 maggio 2008
La mia solita empatia
I pazienti sono spesso vecchietti lontani lontani dal concetto di "mielodisplasia".
Anzi, a dirla tutta, spesso i pazienti sono proprio lontani lontani da qualunque concetto si tenti di proporre loro.
E se "Elisir" parla spesso di colesterolo, di osteoporosi o di ipertensione (ed è giusto, in nome della prevalenza e del''incidenza che sia così) di "fattori di crescita" o di "aspirato midollare" non ne parla quasi mai nessuno.
E così in ematologia arrivano pazienti vecchietti (o giovani, è lo stesso) che spesso, pure se un minimo nella loro vita hanno studiato, sono comprensibilmente distanti dal nostro magico mondo.
Quando non hanno nulla o quasi (ebbene sì, capita pure in ematologia! Che soddisfazione scoprirlo, la realtà ai Trapianti era parecchio diversa!) passi.
Ma quando la cosa è grave e loro non se ne rendono per nulla conto e sperano di risolvere la cosa mangiando più carne e più legumi per "fare sangue", allora è proprio tremendo.
Si tenta, la dolce dottoressa a cui mi hanno affidata tenta e come, tento io, tentiamo tutti.
A volte si riesce ad entrare in comunicazione, allora diventano bravissimi, ne ho visto uno sinceramente preparato.
Ma talvolta accade quel che è accaduto questa mattina.
Scopri che la vecchiettina e i suoi parenti vecchiettini e la sua nipote giovane ma francamente un tantino strafottente non avevano capito nulla di nulla.
Ma nulla nulla, neppure che, presa la cartella, dovevano passare dagli infermieri per i prelievi.
E avevo ripetuto tutto, ve lo giuro, mille volte.
Aspettavano tutti in silenzio sulle sedioline da ore. E la paziente tratteneva pure l'urina, anche se nessuno le aveva prescritto nessun esame delle urine, per fare il quale, tra l'altro, non è mica necessario tenersela per ore.
E allora qui farei una bella figura, forse, se dicessi che il mio primo sentimento è stata l' "umana comprensione" o se vi raccontassi di aver immediatamente "empatizzato" con loro.
La verità è che io mi sono incazzata, ma da morire.
Dentro di me, s'intende.
Non ho mosso un muscolo della faccia in realtà, anzi ho sorriso.
Ma dentro di me ero furente.
E mai prima di oggi mi era accaduto di provare certe emozioni verso un paziente.
E' che mi sono sentita frustrata, ho sentito che il mio certosino lavoro di prenotazione, spiegazioni ripetute mille volte, richieste preparate prima per non far loro perdere tempo  andava a puttane perchè il cognato della paziente diceva sempre "sisisisisi, ho capito" e poi non aveva capito nulla e idem con patate la nipote.
Per un quarto d'ora sono stata davvero incazzata, ma incazzata dentro davvero.
Ho pensato "e che cavolo, adesso devo perdere tempo io e loro pure, ma io soprattutto (devo essere sincera fino in fondo), e poi la dottoressa pensa che è colpa mia, faccio la figura della cretina,  e che cazzo".
Poi la paziente è entrata in stanza, pallida e tenera, con questa folla di persone, tra cui un nipote giunto dalla Germania, tutte nella più totale confusione mentale.
Ed io ho sorriso, ma davvero.
Mi è passata, è tornata la mia solita empatia.
Ma per un attimo era andata via, ma via via, eh. Lontano lontano.
E questa cosa mi puzza assai.
In cambio, poi, ho ricevuto dalla paziente una perla.
"Dottoreeeeeee...me fa mal a schien'...chell' è l' "ARTRITE LOMBARDA" (artrite, ma direi artrosi...lombare! NdT).





Scritto da: ombraincantata alle ore 20:37 | link | commenti (7)
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sabato, 03 maggio 2008
Com'era la storia della cicala e della formica?
Ma come, oggi che non sono ad Alcatraz e che potevo mettermi al sole a non fare assolutamente nulla mi è punta vaghezza di riordinare l'armadio?
Ho riempito due sacconi due con vari reperti.
Adesso la stanza fa schifo, le grucce in esubero sono in cerca di un posto ma in compenso vedo di nuovo il fondo dell'armadio.
Avevo una felpa rosa come questa quando l'ho conosciuto.
felpa rosa
No, non l'ho buttata, come potrei?
Scritto da: ombraincantata alle ore 12:15 | link | commenti (2)
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